Territorio
Coordinate 45°25'N 11°11'ECoordinate: 45°25'N 11°11'E (Mappa)
Altitudine 44 m s.l.m.
Superficie 10,37 km²
Abitanti 7 922[2] (31-12-2019)
Densità 763,93 ab./km²
Frazioni Caldierino
Località: Bagni, Bambare, Ca' Nova, Ca' Rizzi, Gardenia, Gombion, Sant'Antonio, San Pieretto, Strà, Vago di Caldiero
Cod. postale 37042, 37040
Prefisso 045
Codice ISTAT 023017
Cod. catastale B402
Cl. sismica zona 3 sismicità bassa
Nome abitanti caldieresi
Giorno festivo 28 febbraio
Caldiero è un comune della provincia di Verona in Veneto e fa parte della zona di produzione del vino Arcole D.O.C.
Dista 18 km da Verona verso est, allo sbocco della Val d'Illasi e sulla riva sinistra dell'Adige.
Caldiero è dotato di stazione ferroviaria, si trova sulla SR 11, a metà strada tra i caselli autostradali della Serenissima A4 fra i caselli di Soave-San Bonifacio e di Verona est.
A sud del paese corre la strada provinciale Porcillana, che collega la Tangenziale est di Verona al paese di San Bonifacio.
Caldiero era nota al tempo dei romani con il nome Calidarium per le calde terme alimentate nelle sorgenti Brentella di 27 °C e Bagno della Cavalla di 25 °C ed identificate in quelle di Giunone dal Console Petronio.
Nel 1206 I Vescovi di Verona le cedettero al Comune.
Nel 1233 Ezzelino da Romano distrussero il castello esistente sul Monte Rocca.
Nella storia di Caldiero vanno ricordati gli Scaligeri, i conti Nogarola, i Visconti e Venezia.
La Serenissima fece riattivare le terme e concesse al paese statuti propri.
Nel piccolo paese di Caldierino nel 1777 Gaetano Callido costruì un organo a 500 canne.
Per la sua strategica posizione sull'Adige, vi si combatterono quattro battaglie delle guerre napoleoniche tra franco-italiani e austriaci:
- nel 1796 con vittoria austriaca,
- nel 1805 con vittoria francese,
- nel 1809 con vittoria austriaca,
- nel 1813 con vittoria francese.